Condividi:

Non ha rispettato la condizione che gli aveva consentito di accedere alla messa alla prova. Avrebbe infatti dovuto risarcire le persone che aveva truffato. Su decisione dell’autorità giudiziaria di Varese, la polizia lo ha arrestato. Si tratta di un 60enne di Verbania che ora dovrà scontare un anno e cinque mesi. I raggiri erano avvenuti tra Lombardia e Veneto. Fingendosi procuratore finanziario era infatti riuscito a farsi affidare denaro da 18 persone, compresa la sua stessa compagna e amici e parenti della donna, per una cifra totale di circa mezzo milione di euro. Ora, dopo quattro condanne emesse dai tribunali di Venezia, Trieste, Gorizia e Varese, dopo un periodo di detenzione e dopo aver ottenuto l’affidamento in prova, è tornato in cella. Una persona soltanto aveva riavuto indietro i soldi, e neppure la sua ex compagna. Nel frattempo l’uomo aveva anche divorziato dall’ex moglie: alla donna non aveva corrisposto quanto pattuito, ma al tribunale aveva presentato false dichiarazioni che attestavano l’avvenuto pagamento. Visto il quadro complessivo, l’autorità giudiziaria ha ritenuto la pena non completamente estinta e l’uomo, con precedenti per truffa, insolvenza fraudolenta, millantato credito, esercizio arbitrario di professioni ed usurpazioni di titoli, è stato portato in carcere a Verbania. 

Tutti gli articoli