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Circa 300 multe ogni giorno per i passaggi irregolari sulle corsie riservate a taxi e mezzi pubblici GTT. Per un ammontare di più di 8 milioni e mezzo di euro di incassi per l’erario cittadino. A quasi un anno dalle prime installazioni su corso Vittorio Emanuele II, a Palazzo civico si fanno i conti chiesti dal vicecapogruppo della lista civica Pierlucio Firrao, con un’interpellanza indirizzata all’assessore alla Polizia del Comune di Torino Marco Porcedda.

Nell’anno appena passato i varchi elettronici hanno elevato 101.185 sanzioni agli automobilisti pizzicati senza autorizzazione sulle corsie bus: una media di circa 290 multe al giorno, considerando che i primi tre dispositivi di corso Vittorio Emanuele II (tra i tratti via Arsenale - corso Re Umberto, via San Francesco da Paola - via Carlo Alberto e via Falcone - corso Ferrucci) sono entrati in funzione a metà gennaio dello scorso anno e tenendo conto dei 15 giorni di pre-esercizio, in cui i varchi sono attivi ma in modalità non sanzionatoria.

Nonostante l’elevato numero di sanzioni, i ricorsi restano contenuti. «Sul totale delle multe, 459 contenziosi sono stati presentati al prefetto (pari allo 0,45%), mentre 210 al giudice di Pace (lo 0,21%)», spiega Porcedda. «Dei 459 ricorsi presentati si ha esito su 133. E di questi 133 ne sono stati accolti 48 (circa il 36% dei ricorsi esaminati)». La sanzione per chi transita indebitamente nelle corsie riservate è di 83 euro, che scendono a poco più di 60 euro in caso di pagamento entro cinque giorni.

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