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"Il 31 vogliamo riprenderci la città". E’ quanto affermato durante l’assemblea nazionale di Askatasuna ospitata al Campus Einaudi di Torino in un’aula affollata. L’assemblea nazionale è stata organizzata dopo lo sgombero del centro sociale. E’ stato presentato anche il manifesto per il corteo del 31 gennaio che è stato realizzato dal famoso fumettista Zerocalcare. ’Askatasuna vuol dire libertà. Torino è partigiana. Contro il governo, guerra e attacco agli spazi sociali’, si legge sopra il disegno. "Il 31 gennaio - hanno affermato i militanti - vogliamo essere capillari e prenderci tutta la città, per questo ci saranno tre punti di partenza: Palazzo Nuovo, Porta Susa e Porta Nuova. Sarà un corteo che dovrà vederci protagonisti e uniti nel prima, nel durante e soprattutto nel dopo perchè abbiamo una grande responsabilità, bisogna cambiare l’Italia e il mondo. Sappiamo che siamo dalla parte giusta della storia, sta a noi lottare e resistere". Per partecipare all’incontro sono arrivate delegazioni da tutta Italia: dallo Spin Time e dal Quarticciolo di Roma, dal Nord-Est, dal Labas di Bologna, da Cosenza, oltre a rappresentanti di Arci, Movimento No Tav, Usb, Cobas e altre realtà, non solo dei centri sociali. "Ci sono un po’ tutti - hanno spiegano da Askatasuna - quello che è successo a Torino ha sollevato una grande mobilitazione. Crediamo che questa assemblea possa essere un ponte tra le mobilitazioni per la Palestina, gli scioperi e ciò che può diventare un grande movimento di opposizione sociale al governo Meloni. Questo è un attacco generale che il governo Meloni sta portando avanti e di fronte a questo c’è bisogno di unire le forze". Sulla nascita di un nuovo movimento, gli antagonisti precisano: "Questo non lo decidiamo oggi. Non sappiamo dire come finirà, sappiamo solo come inizia. Oggi è il momento del confronto e dell’avvio di un percorso, che poi camminerà con le proprie gambe. Noi siamo qui per dargli forza e continuità".
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