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"Siamo anche noi i pronto soccorso": così i professionisti del mondo sanitario come OSS, tecnici di laboratorio e amministrativi chiedono alla Regione Piemonte lo stesso trattamento degli infermieri. Lo scorso 7 gennaio, infatti, l’assessore alla sanità Federico Riboldi aveva annunciato un accordo con le sigle sindacali Cisl- FP, Fials, Nursind e Nursing Up per distribuire agli infermieri impegnati nei pronto soccorso 48 milioni di euro di indennità arrivati dal Ministero.
Protestano però FP Cgil e UIL FPL, che non hanno partecipato all’accordo, per l’esclusione dall’indennità delle altre figure che popolano i reparti di emergenza degli ospedali piemontesi.

L’indennità proposta agli infermieri copre gli anni dal 2024 al 2026. Nel 2025 parliamo di 22 euro in più per ogni turno di 7 ore e di 32 euro per i turni di 12 ore. Per il 2026 aumenterà a 26 euro in più sul turno da 7,l e 36 euro su quello da 12 ore. Per le altre figure, invece, l’aumento è di 12 euro ogni 7 ore e 18 euro ogni 12 ore, sia per il 2025 che per il 2026.

Abbiamo sentito Sara, un’operatrice OSS che lavora in un pronto soccorso torinese, che ci parla di continue aggressioni, insulti e assenza di dignità per i pazienti che sono costretti a cambiarsi anche in mezzo ad altre persone.

Per protestare, i due sindacati hanno aperto lo stato di agitazione e organizzato una mattinata di presidi di fronte a ogni pronto soccorso piemontese per il 23 gennaio, dalle 10 alle 11

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