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La Juventus manda un messaggio forte e chiaro al campionato. I bianconeri travolgono un Napoli decimato dagli infortuni con un 3-0 firmato da David nel primo tempo e dalle zampate di Yildiz e Kostic nella ripresa. Una serata di festa per il popolo juventino, una notte amara per Conte che incassa la quinta sconfitta in Serie A e vede l’Inter allontanarsi a nove lunghezze, con Spalletti pronto a soffiargli il fiato sul collo. Il tecnico bianconero ripropone quasi in blocco la formazione vista in Champions contro il Benfica, cambiando solo sulla trequarti dove Conceicao ritrova una maglia da titolare dopo settimane complicate. Davanti, confermato David, affiancato da Yildiz e supportato da McKennie e dallo stesso portoghese. In mezzo al campo, la coppia Thuram–Locatelli detta i tempi, mentre dietro Bremer e Kelly guidano una linea difensiva completata da Kalulu e Cambiaso.
Il Napoli arriva a Torino in piena emergenza. In tribuna, lo Stadium sold out accoglie John Elkann, Pjanic e la famiglia Thuram.
La partita parte a ritmi bassi, con le due squadre che si studiano. La prima fiammata è bianconera: Thuram sfiora il gol con un destro a giro all’incrocio. Il Napoli risponde con Vergara, ma Di Gregorio è attento. Al 22’ la Juve rompe l’equilibrio: Locatelli inventa un tacco geniale, David protegge palla e fulmina Meret da due passi. Lo Stadium esplode. I bianconeri sfiorano subito il raddoppio con Conceicao, fermato sulla linea da Buongiorno. Dall’altra parte qualche protesta, ma Mariani lascia correre. Nella ripresa il Napoli prova a spingere, ma la Juventus chiude ogni varco. Spalletti inserisce Cabal e Kostic, mentre Conte lancia il nuovo arrivato Giovane. La gara resta viva finché Yildiz, servito da Miretti, approfitta di un errore di Juan Jesus e firma il 2-0. Lo Stadium si scalda e prende di mira l’ex Conte. Nel finale c’è gloria anche per Kostic, che chiude i conti con un sinistro potente sotto la Sud. Tripudio bianconero, cori, bandiere e una squadra che sembra aver ritrovato convinzione e identità. Ora la testa va alla Champions: Monaco può diventare il trampolino per il sogno europeo. 

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