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Si alza lo scontro politico in Parlamento sul corteo di Askatasuna. Ad andare all’attacco è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che nella richiesta di informativa sulla guerriglia urbana di sabato scorso in corso Regina a Torino, ha puntato il dito duramente contro i partiti di Alleanza Verdi Sinistra e il M5S.
"Chi sfila con questi delinquenti finisce per fornire loro una prospettiva di impunità" ha detto l’esponente del governo Meloni ai microfoni, con un chiaro riferimento agli esponenti della sinistra e pentastellati. Alla manifestazione a sostegno dell’ex centro sociale erano presenti i consiglieri regionali di AVS Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro, insieme alla capogruppo comunale di Sinistra Ecologista Sara Diena e al vicecapogruppo alla Camera Marco Grimaldi. Piantedosi tra gli applausi incalza: "Serve un’unanime condanna alle aggressioni e alle violenze da tutte le forze politiche. L’innalzamento dello scontro richiama dinamiche terroristiche".
Il dibattito si specchia anche nella sala Rossa di Palazzo Civico a Torino "Era noto che sarebbero arrivati gruppi organizzati di violenti. Non compete a me, né a quest’aula, la valutazione delle attività preventive o delle scelte operative. Ha commentato nel suo intervento il sindaco di Torino Lo Russo che ha aggiunto "Come cittadino, mi aspetto uno Stato che sappia intervenire e prevenire, soprattutto quando le informazioni ci sono e il rischio è conosciuto. É così che si tutela il diritto di manifestare pacificamente: separando chi dissente da chi delinque, prima che la violenza esploda e travolga tutti". ha poi concluso il primo cittadino torinese.
Dal punto di vista giudiziario, intanto la Procura di Torino procederà per il reato di devastazione, al momento contro ignoti, per gli scontri. Sul tavolo dei pm è arrivata una prima informativa della Digos e ne sono attese altre. Nelle prossime ore arriverà poi la decisione del gip per i tre arrestati. L’ accusa è di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Per tutti e tre la procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri ha chiesto la convalida dell’arresto e la misura in carcere. 

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