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Oltre 50mila controlli, quasi duemila illeciti amministrativi contestati e 1.263 reati accertati: è il bilancio 2025 dei carabinieri forestali in Piemonte, presentato questa mattina a Torino al Museo del Risorgimento, in occasione anche della presentazione del calendario Cities 2026.

Lo scorso anno i militari dell’Arma hanno effettuato 208 sequestri penali, un arresto e 43 perquisizioni. L’importo complessivo delle prescrizioni ambientali ha superato il milione e duecentomila euro. Tra i controlli, 4.037 veicoli e 14.894 persone sono state verificate, mentre i sequestri amministrativi hanno raggiunto quota 100.

Per quanto riguarda i reati, il 41,33% riguarda rifiuti e inquinamento, il 18,37% la tutela ambientale, il 14,25% la protezione della fauna e l’1,11% il settore agroalimentare. Tra gli illeciti amministrativi, 1.960, la maggior parte riguarda la tutela del territorio (26,28%), rifiuti e inquinamento (24,39%) e protezione della fauna (12,96%). Gli incendi boschivi registrati sono stati 95, con 22 persone denunciate.

“È stato un anno molto impegnativo – commenta il colonnello Valerio Cappello, comandante della Regione Carabinieri Forestale Piemonte – che conferma un trend di crescita dei reati ambientali, fenomeno ormai costante nel periodo post Covid”. Particolare attenzione viene riservata al settore dei rifiuti, la cui espansione segue quella del quadro economico, e alla gestione di animali d’affezione e specie esotiche. Crescono anche i reati in materia edilizia e di tutela del paesaggio, settori che continuano a destare preoccupazione tra le forze dell’ordine.

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