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La Digos della questura di Torino ha eseguito una misura cautelare di collocamento in comunità, con la possibilità di restare temporaneamente nella propria abitazione in attesa dell’individuazione della struttura, nei confronti di un minorenne. Il provvedimento è stato disposto dal gip del tribunale per i minorenni: le accuse contestate sono resistenza aggravata a pubblico ufficiale, travisamento e danneggiamento.
I fatti contestati risalgono alla manifestazione pro Palestina del 3 ottobre scorso, quando circa 4mila attivisti si erano radunati all’esterno dell’azienda Leonardo. In quell’occasione, secondo la ricostruzione degli investigatori, si verificarono violenti disordini con un intenso lancio di bottiglie e pietre contro le forze dell’ordine e all’interno del parcheggio aziendale, dove numerose autovetture subirono danneggiamenti.
Il giovane, sempre secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe effettuato più di trenta lanci, utilizzando pietre, bottiglie di vetro, fumogeni, artifizi pirotecnici e persino un cassonetto, indirizzati verso gli schieramenti delle forze di polizia. Una volta introdottosi nel parcheggio riservato ai dipendenti, avrebbe inoltre preso di mira un’auto, danneggiandone il vetro e lo specchietto a colpi di calci e pugni.
Nel frattempo continuano gli interrogatori preventivi nell’ambito dell’inchiesta sulle violenze avvenute durante le mobilitazioni dell’autunno scorso, a seguito della richiesta di 18 misure cautelari domiciliari.