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La Pro Vercelli 1892 prende una posizione netta e pubblica dopo i gravi episodi avvenuti ieri sera allo stadio Silvio Piola, in occasione della finale di Coppa Italia Eccellenza tra Alessandria e Cuneo, conclusasi con la vittoria per 3-1 della formazione alessandrina. In una nota ufficiale, la società vercellese esprime “la più ferma condanna” per quanto accaduto durante e dopo l’incontro.
Secondo quanto riportato dal club, nel corso della partita e nelle fasi immediatamente successive si sarebbero verificati comportamenti attribuibili alla tifoseria dell’Alessandria che avrebbero causato danni rilevanti alla gradinata nord dell’impianto. Tra le conseguenze segnalate figurano numerosi seggiolini divelti e atti vandalici ai servizi igienici, con il risultato di rendere parzialmente inagibile lo stadio. Ulteriori danni sarebbero stati riscontrati anche negli spogliatoi riservati alla squadra ospite.
La Pro Vercelli definisce inoltre “di estrema gravità” quanto accaduto nel post-partita, riferendo che il presidente dell’Alessandria avrebbe rivolto minacce verbali a un dirigente del club vercellese, intervenuto esclusivamente per segnalare, in modo civile e nel rispetto dei ruoli, l’entità dei danni subiti. La società sottolinea come la concessione dello stadio fosse stata decisa con senso di responsabilità e spirito di collaborazione istituzionale, nell’interesse della competizione e del movimento calcistico, pur tenendo conto della storica rivalità sportiva tra le due realtà.
Alla luce degli eventi, la F.c. Pro Vercelli 1892 annuncia di riservarsi ogni iniziativa ritenuta opportuna a tutela della propria immagine e del proprio patrimonio, auspicando al contempo un rapido accertamento dei fatti e delle responsabilità da parte degli organi competenti.