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Coppa Italia, la corsa della Juventus si ferma a Bergamo: domina per un’ora, spreca troppo e l’Atalanta la trafigge 3-0. Traversa di Conceição, occasioni a raffica e un primo tempo di grande personalità. Poi il rigore, gli episodi girati male e una ripresa in cui i bianconeri pagano ogni minimo errore. La Juventus esce così dalla Coppa nazionale con un risultato pesante, anche se per oltre un’ora la squadra di Spalletti aveva dato la sensazione di poterla portare a casa: più brillante, più pericolosa, più convinta. A tradirla sono stati gli episodi, la poca lucidità sotto porta e un finale in cui ogni sbavatura è diventata un gol subito. Spalletti sceglie il 3-4-2-1, l’atteggiamento è tutt’altro che prudente. Conceição è in palla, crea superiorità, colpisce una traversa clamorosa con un sinistro a rientrare e impensierisce gli avversari. La Juve costruisce le occasioni migliori: David spreca un colpo di testa, Carnesecchi salva su Conceição, McKennie arriva più volte al tiro. L’Atalanta si affaccia, ma trova sempre Kelly e Bremer pronti a chiudere. Il Var ribalta l’inerzia: rigore per l’Atalanta, Scamacca fa 1-0. È un gol che pesa, perché arriva nel miglior momento bianconero. La Juve però non crolla: Bremer sfiora il pari di testa, McKennie ci prova da fuori. Nel secondo tempo la squadra di Spalletti continua a fare la partita ma paga carissimo ogni disattenzione. Al 33’ della ripresa Sulemana anticipa Kalulu per il 2-0. Sette minuti dopo, l’episodio che chiude la partita: Bremer sbaglia l’uscita, Krstovic serve Pasalic che incrocia rasoterra. 3-0. Un passivo pesante. Amareggiato a fine gara Luciano Spalletti. «Siamo spappolati dal dispiacere, perché la partita l’avevamo fatta. Abbiamo fatto ciò che dovevamo, ma nei momenti in cui servivano le scelte giuste non siamo stati bravi». «Mi è piaciuto poco quando ci siamo disuniti. Abbiamo perso equilibrio e loro sono stati bravi a punirci. Ci è mancata la lettura delle situazioni decisive»- ha così concluso. Dunque è una Juve che esce con più rimpianti che certezze e saluta la Coppa Italia con la sensazione di aver buttato via una partita che aveva in mano. Adesso sotto con il campionato e l’impegno casaligo di domenica contro la Lazio