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Nel limbo della metà classifica, il Toro è in cerca di risposte. Dopo i due giorni di riposo concessi ai margini del pareggio con la Fiorentina, Marco Baroni ha radunato i suoi giocatori al Filadelfia. I granata hanno inaugurato così la preparazione verso il prossimo appuntamento in Serie A, che li vedrà scendere in campo domenica contro il Bologna. Pur essendo a metà febbraio, il Toro si scopre prigioniero di una classifica quasi paradossale: troppo lontano per ambire all’Europa, abbastanza tranquillo - si spera - per non doversi preoccupare della zona retrocessione. Eppure Baroni farà di tutto per tenere alta la concentrazione di Zapata e compagni. «La classifica non ci piace e vogliamo cambiarla», aveva spiegato dopo la gara di Firenze. «Vogliamo creare le basi per costruire qualcosa». E il primo mattone di questa nuova base non può che passare dalla sfida al Bologna. Per l’occasione il tecnico potrà contare su un centrocampo al completo: con i rossoblù torneranno Vlasic, Prati e Ilic. Chi non ci sarà, invece, è Obrador. Gli esami hanno evidenziato un infortunio muscolare alla gamba destra, ergo lo spagnolo resterà fermo ai box per almeno tre settimane. Ci sarà invece un’altra assenza, forse persino più pesante: quella della Curva Maratona. I gruppi organizzati non entreranno per la seconda volta consecutiva allo stadio. E ancora: «La Curva che manca parla più di qualsiasi coro», si legge nel comunicato diramato dagli ultras. «Quello che dirà domenica è semplice: così non va più». Insomma, nel silenzio del Grande Torino, contro il Bologna toccherà a Baroni far sentire la voce del suo Toro.

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