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Una ragazza di 15 anni ha denunciato il padre, la matrigna e il fratello maggiore accusandoli di maltrattamenti e violenze. «Mi picchiano e, da quando ero bambina, la compagna di mio padre mi obbliga a rubare nei supermercati tra le province di Vercelli e Torino. Non voglio tornare a casa», avrebbe raccontato la giovane, come riportato dal quotidiano La Stampa.
La vicenda è emersa all’ora di cena, quando l’adolescente ha approfittato dell’assenza dei genitori per allontanarsi dall’abitazione e cercare aiuto. Si è rifugiata in un supermercato del piccolo centro del Vercellese in cui vive. Le commesse, accortesi del suo stato di agitazione, hanno allertato il 118 e i carabinieri. Mentre veniva assistita dai sanitari, la 15enne ha riferito ai militari di essere stata poco prima aggredita dal padre e dal fratello.
La Procura di Vercelli ha aperto un fascicolo nei confronti del padre, 35 anni, nato in Croazia ma cittadino italiano, e della matrigna, 36enne originaria della Serbia. Anche il fratello maggiore è sotto indagine: la sua posizione è al vaglio della Procura per i Minorenni di Torino. Per tutti l’ipotesi di reato è maltrattamenti in famiglia; al padre vengono contestate anche lesioni aggravate. L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice capo Ilaria Calò, con il pubblico ministero Francesco Condomitti titolare del procedimento.
La versione dei genitori, assistiti dall’avvocato Patrizio Cavallone, sarebbe però diversa. Il racconto della ragazza dovrà ora essere cristallizzato attraverso un incidente probatorio. Il tribunale di Vercelli ha nominato come perito la dottoressa Simona Ramella Paia per valutarne la capacità di testimoniare. Nel frattempo la 15enne è stata collocata in una comunità protetta ed è seguita dai servizi sociali del Ciss di Chivasso.