Condividi:
Il colpo è stato duro, ma il tempo per metabolizzarlo è quasi nullo. La Juventus vola a Istanbul portandosi dietro i nervi tesi del post partita contro l’Inter. L’immagine dell’espulsione di Kalulu - e il gol subito al novantesimo da Zielinski - sono ancora tangibili nella mente dei giocatori, ma l’ordine di Luciano Spalletti alla Continassa è stato perentorio: vietato rifugiarsi nell’alibi del torto arbitrale. La frustrazione - per quanto legittima - non può e non deve scaldare inutilmente gli animi, ma diventare benzina per una reazione d’orgoglio. Proprio per questo Spalletti ha già ha convertito la rabbia di San Siro in un manifesto motivazionale dove ha esaltato e lodato la compattezza mostrata dai suoi giocatori, capaci di tenere testa ai rivali nerazzurri anche in inferiorità numerica. Ora però, contro il Galatasaray, lo snodo è cruciale per la stagione: un successo avvicinerebbe la Vecchia Signora agli ottavi di finale della Champions League, mentre un passo falso aprirebbe un possibile stato di crisi. Intanto, le notizie che arrivano dall’infermeria sono contrastanti. Se per il nuovo acquisto Holm si prospetta uno stop lungo, cresce l’ottimismo per il recupero di Thuram. Spalletti spera di recuperare il classe 2001 francese, la cui presenza a centrocampo è vitale per dare equilibrio alla manovra di gioco. A Istanbul, in uno degli stadi più caldi d’Europa, la Juve si affiderà alla regia di Locatelli e all’estro di Kenan Yildiz. Toccherà all’attaccante, che giocherà nella sua Turchia, il compito di trasformare le scorie di San Siro nel guizzo decisivo per portare a casa la partita. Serve vincere e convincere per mettersi definitivamente alle spalle il veleno del ko con l’Inter. Ora è tempo di voltare pagina: la musica della Champions chiama e la Juve non può più farsi attendere.