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Oltre al danno, la beffa. Piove sul bagnato in casa Torino. In un momento già difficile per la classifica e il morale, Marco Baroni deve fare i conti con l’infermeria. Al Filadelfia si è fermato Ché Adams. Gli esami hanno confermato una lesione al muscolo soleo della gamba destra. Tradotto: per lo scozzese si prospetta uno stop di circa venti giorni. Un blocco forzato dunque, che costringerà l’attaccante a guardare dalla tribuna lo scontro salvezza contro il Genoa in programma domenica e la successiva gara contro la Lazio. La perdita è pesante: Adams è l’attaccante più utilizzato tra i granata, una punta capace di garantire gol e soprattutto quella qualità - indispensabile - nel cucire il gioco e i reparti. Senza di lui il peso dell’attacco graverà tutto su Giovanni Simeone, punto fermo di Baroni, affiancato da uno tra Duvan Zapata o il nuovo arrivato Sandro Kulenovic. Ma è proprio nell’emergenza che il Torino deve ritrovare la sua anima. Con la classifica che inizia a farsi preoccupante, non è più tempo di alibi. La salvezza passa dalla capacità di trasformare questa situazione difficile in fame agonistica, seguendo il diktat di Baroni. “Ho parlato con i ragazzi. C’era grande rammarico, grande dispiacere e grande sconforto”, ha spiegato Baroni dopo la partita con il Bologna. E ancora: “Come ho detto: in queste situazioni o abbassi la testa e scappi, oppure la alzi e affronti le difficoltà”. A Genova servirà proprio questo: la forza di un gruppo che non può più sbagliare. Senza Adams serviranno nuove firme per scacciare la crisi.
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