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Dopo l’amara sconfitta interna contro il Como per 0-2, l’allenatore della Juventus Luciano Spalletti non nasconde la delusione e punta il dito soprattutto sull’aspetto mentale. «Quando vengono meno autorevolezza e convinzione, c’è poco da fare. Anche oggi abbiamo sbagliato una miriade di passaggi che normalmente non sbagliamo. I miei giocatori subiscono la pressione del risultato e ne restano vittime», ha dichiarato nel post-gara. Spalletti ha ricordato come, solo poche settimane fa, la squadra avesse attraversato un periodo di entusiasmo: «Si erano giocate partite bellissime. Poi perdi il sostegno dell’autostima e reagire diventa difficile. Nella testa dei giocatori ci sono troppe pressioni legate ai risultati». Sul futuro e sulla corsa Champions, il tecnico è netto: «Dipenderà dalla nostra convinzione. I nostri avversari siamo noi stessi. Se rimettiamo a posto alcune cose, tecniche e mentali, possiamo giocarci le nostre carte. Se il livello resta questo, le partite le perdi e non puoi ambire a nulla». Spalletti ha infine analizzato la gara: «La prestazione è stata condizionata dal primo gol. Provi a riprenderla, ma loro ti portano in giro con qualità, palleggio e possesso. Tutto diventa più difficile. Se prendi gol al primo tiro in porta per tredici volte, è evidente che qualcosa non va».