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Nel 2025 sono state 21.852 le sanzioni a Torino tramite dispositivi T-Red, i semafori con le telecamere che controllano gli incroci, per un importo complessivo accertato di oltre 3 milioni 700mila euro. Numeri presentati dall’assessore alla sicurezza Porcedda che hanno riacceso il dibattito a Palazzo Civico, soprattutto a seguito dell’interpellanza presentata dal consigliere di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao, e del nodo sull’interpretazione della norma.
Tra gli incroci con il maggior numero di verbali nel 2025 ci sono: corso Inghilterra / corso Vittorio Emanuele II / corso Castelfidardo con oltre 4.200 sanzioni, corso Orbassano tra piazza Pitagora e corso Siracusa con 3.692 verbali, corso Unione Sovietica angolo piazzale San Gabriele da Gorizia: 3.070 infrazioni e l’incrocio corso Agnelli con corso Tazzoli con 2.208 multe.
Nel 2024 le violazioni complessive erano state 117.323 per un importo totale di sanzioni di oltre 4 milioni e 100mila euro. Tradotto in numeri, si tratta di un crollo dei verbali tramite i t red dell’82%. Al di là dei numeri al centro dell’interpellanza c’è il perimetro normativo dell’accertamento automatico. Secondo Firrao, la contestazione differita tramite T-Red rappresenta una deroga al principio della contestazione immediata e deve quindi essere di stretta interpretazione. La violazione tipica sanzionata dall’articolo 146, comma 3 - riguarderebbe l’attraversamento dell’intersezione con luce rossa, non il mero superamento della linea di arresto. A sostegno della tesi vengono richiamate anche pronunce giurisprudenziali, tra cui una sentenza della Corte di Cassazione, che ha annullato un verbale in assenza di effettivo attraversamento dell’incrocio.
“Arrivare a togliere sei punti per aver superato la linea di arresto di pochi centimetri è un eccesso di zelo che viene poi pagato dai cittadini. Serve un cambio di approccio”, conclude Firrao. La domanda resta aperta: superare la linea di arresto di pochi centimetri equivale sempre a «proseguire la marcia» con il rosso? La risposta, più che politica, sarà eventualmente giuridica. Nel frattempo, i T-Red continuano a dividere l’aula – e gli automobilisti.