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Si è concluso il restauro della tomba di Bernardino Drovetti al Cimitero Monumentale, un intervento curato dal Museo Egizio che restituisce alla città il monumento dedicato al diplomatico piemontese la cui collezione diede origine, nel 1824, al museo di antichità egizie più antico del mondo. L’intervento sancisce anche l’impegno, da parte dell’istituzione museale, al mantenimento futuro del monumento.
"Con il restauro della tomba e l’impegno alla futura manutenzione il Museo si fa custode non soltanto delle antichità egizie, ma anche della propria memoria e di quella della città -sottolinea il direttore Christian Greco -. Questo momento ci ricorda che la cura del patrimonio è un gesto sempre attuale, che appartiene a tutti, alle istituzioni, ai cittadini e alle giovani generazioni.
"Prendersi cura della memoria della città significa occuparsi concretamente dei suoi luoghi - aggiungono le assessore comunali Chiara Foglietta, Rosanna Purchia e Carlotta Salerno -. In questo senso è stato fondamentale il sostegno del Museo Egizio, che ha finanziato il restauro e garantito la manutenzione futura del monumento: un esempio virtuoso di responsabilità condivisa che, attraverso lo strumento dei Patti di Collaborazione, tutela fattivamente il nostro patrimonio comune". A Torino sono oltre novanta i Patti attivi, che vanno dalla manutenzione del verde pubblico alla gestione condivisa di spazi ed edifici, fino alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città.
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