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L’economia piemontese chiude il 2025 con una crescita del Pil del +0,55%, in miglioramento rispetto al +0,5% del 2024, ma ancora lontana dalla media dell’Unione Europea (+1,5%). L’ultimo trimestre dell’anno è in accelerazione, con un +0,75% rispetto allo stesso periodo del 2024, in linea con la media nazionale (+0,8%) e in netto miglioramento rispetto al +0,55% del terzo trimestre. È la stima in anteprima del Pilnow, il superindice che si avvale anche dell’intelligenza artificiale messo a punto dal Comitato Torino Finanza presso la Camera di commercio di Torino. Il Pilnow - si legge in una nota - anticipa di almeno dodici mesi i dati ufficiali. Il 2025 è il terzo anno consecutivo in cui il Piemonte registra una crescita inferiore all’1%. Dopo il +0,7% del 2023 e il +0,5% del 2024, la regione si mantiene in territorio positivo grazie principalmente al traino del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e del settore turistico, mentre le esportazioni e il comparto automotive restano in sofferenza. Crescono moderatamente anche i settori alimentare e aerospazio. Sembra tuttavia in esaurimento il ciclo dominato da incentivi edilizi e turismo. Il Pil regionale a prezzi costanti del 2015 raggiunge 135,8 miliardi di euro, superando i livelli del 2019, ma restando ancora distante di circa 6 miliardi dal picco storico di 141 miliardi del 2007. A prezzi correnti il Pil regionale è stimato in 166,5 miliardi di euro.