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Torna a crescere il tessuto imprenditoriale torinese dopo due anni di contrazione, soprattutto grazie ai servizi. Il 2025 si è chiuso con un tasso di crescita dello 0,6%, terzo valore più elevato degli ultimi dieci anni. Il 2025 è però ancora lontano dai valori del 2015, quando si contavano oltre 225mila imprese: la variazione in questi 10 anni è negativa dell’1,7% con andamenti opposti tra Torino città - dove le imprese sono cresciute dello 0,8% - e il resto della provincia, in calo del 4%. Sono questi alcuni dati relativi alla natimortalità imprenditoriale torinese nel 2025 della Camera di Commercio di Torino.
Il turismo rimane stabile, in calo gli altri settori. I comparti che registrano un andamento positivo sono però aumentati: mezzi di trasporto ( +3,8%), con la fabbricazione di carrozzerie, di parti e accessori auto e soprattutto di aeromobili e veicoli spaziali. Bene anche le industrie alimentari e bevande (+0,3%). Migliora il tasso di sopravvivenza che a tre anni dall’apertura è del 69,5%. Sempre in aumento le imprese straniere (+2,7%), in lieve ripresa quelle femminili (+0,4%), in calo quelle giovanili (-1,2%). Per quanto riguarda il commercio, sono sempre di meno - per i negozi sotto casa - le macellerie (-5,7%), ma pure i negozi di frutta e la verdura (-6,2%) e le panetterie (-1,2%). Forte diminuzione anche per i negozi di abbigliamento (-3,4%), i prodotti culturali (-2,5%), ma anche i negozi di mobili e sanitari (-1,8%).