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“In campo ci saranno due club con undici scudetti”. Punta sull’orgoglio Roberto D’Aversa in vista della partita contro il Napoli. Venerdì il Toro farà tappa allo Stadio Maradona, per affrontare la corazzata di Antonio Conte. “Voglio vedere l’atteggiamento che chiedo in allenamento”, ha spiegato il tecnico granata nella canonica conferenza stampa. “Il Napoli è diverso dalla Lazio, loro ti aggrediscono forte. Sarà una gara diversa”, ha proseguito l’allenatore, che spera di rivivere le stesse emozioni provate all’esordio - vincente - contro i capitolini. A Napoli in attacco tornerà Ché Adams, pronto a contendersi una maglia da titolare con capitan Duvan Zapata. A centrocampo invece, ballottaggio tra Emirhan Ilkhan
e Matteo Prati, mentre è certo di un posto come mezz’ala Cesare Casadei. Il diktat di D’Aversa è chiaro: testa bassa e pedalare, per raggiungere il prima possibile la salvezza. Gli fa eco Urbano Cairo. Il patron, ancora al centro della contestazione dei fan, non si sbilancia: “Sono contento, ma adesso è bene parlare poco e cercare di fare i fatti”, ha asserito ai margini di un evento meneghino relativo al Giro d’Italia. Così il Toro arriva alla gara del Maradona, una classica del campionato da undici scudetti, se si sommano i sette granata e i quattro partenopei. E poco importa, per questa volta, se l’ultimo tricolore azzurro risale a qualche mese fa, mentre l’ultimo trionfo del Torino a quasi cinquant’anni. D’Aversa in conferenza è stato chiaro: ora tocca a lui far parlare il campo.