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Prima hanno commesso un furto in una villetta del Torinese poi, a bordo di un’auto carica di attrezzi da scasso e sistemi per simulare un mezzo civetta delle forze dell’ordine, hanno speronato una pattuglia dei carabinieri. Sulla base di queste accuse, tre uomini tra i 23 e i 47 anni sono stati arrestati per furto in abitazione e resistenza a pubblico ufficiale e denunciati in stato di libertà per danneggiamento aggravato, falsità materiale commessa da privato, possesso di segni distintivi contraffatti e possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli. Ad attirare l’attenzione dei carabinieri di Pianezza è stato un uomo che camminava svelto indossando una mascherina e dei guanti. Vedendo i miltari dell’Arma è salito a bordo di un’utilitaria in sosta con le 4 frecce pronta a scappare. Il conducente, dopo aver speronato l’auto dei militari, ha tentato di fuggire, ma è stato bloccato. Gli altri due uomini sono rimasti nell’abitacolo. A bardo dell’auto sono stati trovati un sistema di segnalazione che riproduceva la sirena bitonale e un lampeggiante con luci di colore blu, applicato su un’aletta parasole. Nel bagaglio c’era materiale utilizzato di solito per commettere furti e truffe, come ricetrasmittenti, targhe false smerigliatrici, palanchino artigianale in ferro, cesoia e tronchese. C’erano anche una chitarra acustica ancora nella sua fodera, un sacchetto di monete per oltre 700 euro, monili in oro e una borsetta da donna. Tutto il materiale era stato rubato poco prima, in una villetta di Val della Torre. Il proprietario ha sporto denuncia e riconosciuto il materiale come proprio.
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