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Si è aperta a Torino l’udienza preliminare nei confronti di 17 militanti del gruppo di estrema destra Avanguardia, per i quali la procura del capoluogo piemontese ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di apologia del fascismo.

L’inchiesta era scattata lo scorso luglio quando i carabinieri del Ros avevano sequestrato la sede dell’associazione, il circolo Edoras di via Tibone, ritenuto il punto di riferimento delle attività del gruppo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel corso del 2024 all’interno del locale sarebbero stati organizzati diversi eventi di carattere musicale e culturale a cui avrebbero partecipato militanti ed estremisti provenienti sia dall’Italia sia dall’estero.

Durante queste iniziative, sempre secondo l’accusa, sarebbero state messe in atto manifestazioni di esaltazione dei principi, dei metodi e dei simboli del fascismo, oltre a richiami alle sue finalità antidemocratiche e alla diffusione di idee e pratiche di stampo razzista. In alcuni casi, sostengono gli inquirenti, sarebbero stati utilizzati anche gesti e simboli riconducibili al disciolto partito fascista e ad organizzazioni di matrice nazista.

Le indagini avrebbero inoltre evidenziato tentativi di avvicinare appartenenti alle Forze armate con attività di proselitismo. Almeno tre militari avrebbero frequentato il circolo Edoras e partecipato ad alcuni eventi, ma al momento nessuno di loro risulta indagato nell’ambito del procedimento.

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