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La segreteria regionale del Sappe ha effettuato oggi un sopralluogo alla casa circondariale “Cantiello e Gaeta” di Alessandria, rilevando gravi criticità nella struttura. Secondo Vicente Santilli, la struttura versa in condizioni fatiscenti e necessita di interventi straordinari di ristrutturazione ormai urgenti. “È inaccettabile – ha dichiarato il sindacalista – che il personale sia costretto a operare in ambienti privi dei requisiti minimi di sicurezza, salubrità e dignità lavorativa”.

Per quanto riguarda la casa di reclusione di San Michele, Santilli sottolinea come l’istituto ospiti detenuti sottoposti al regime 41-bis, con tutte le implicazioni operative e di sicurezza che ne derivano. Nonostante la delicatezza della situazione, le organizzazioni sindacali denunciano di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dal DAP e dal Provveditorato Regionale riguardo l’organizzazione del lavoro, la gestione del personale e le misure previste.

A preoccupare Donato Capece, segretario generale del Sappe, è anche l’assenza del direttore Maria Isabella De Gennaro, un problema già segnalato più volte e che rifletterebbe carenze nell’organico dirigenziale e difficoltà gestionali dell’istituto.

Alla luce di queste criticità, il Sappe Piemonte ha annunciato la richiesta urgente di un incontro con i vertici dell’Amministrazione penitenziaria, con l’obiettivo di ottenere risposte concrete e immediate e discutere l’organizzazione del personale in servizio nelle due strutture.

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