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Otto finali per scacciare i fantasmi. Il Torino si affaccia alla volata conclusiva di un campionato vissuto sulle montagne russe. L’attuale quattordicesimo posto è lo specchio di una stagione complicata, ma la classifica non ammette errori: con soli sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione la salvezza va blindata per evitare un finale da brividi. Non c’è solo il tabellino, mister Roberto D’Aversa si gioca (anche) il futuro. La conferma sulla panchina passa dai prossimi tre incroci con Pisa, Verona e Cremonese. Servono almeno sette punti per toccare quota 40 e chiudere così i conti prima che il calendario diventi una scalata proibitiva con Inter e Juventus. Una salvezza che pesa anche sul bilancio. In caso di permanenza in Serie A, scatterà l’obbligo di riscatto per Tino Anjorin e Sandro Kulenovic. Un investimento da poco più di otto milioni complessivi per due scommesse che - per ora - tra infortuni e scelte tecniche sono rimaste ai margini del progetto. Ma il Toro sa guardare anche al di là del campo. In un clima di tensione per i risultati brilla il gesto di Giovanni Simeone: il Cholito è il nuovo testimonial del "Torino For Disabled". Un segnale di grande spessore dall’argentino. Un gesto che unisce l’ambiente proprio mentre il club cerca la spinta decisiva per uscire dal limbo della classifica. Cuore e calcoli dunque, per blindare la Serie A e iniziare a scrivere un nuovo futuro.