Condividi:
Momenti di tensione tra aule di giustizia e carcere, con due distinti episodi avvenuti nella stessa giornata e resi noti dal sindacato Osapp, entrambi ai danni di agenti della polizia penitenziaria.
Il primo caso si è verificato al tribunale di Torino, durante una udienza della Corte d’Assise d’Appello per l’omicidio di Fatmir Ara, avvenuto nel 2022. Al termine della seduta, conclusasi con la conferma dell’ergastolo per Davide Osella Ghena e la condanna del presunto complice, una parente della vittima ha tentato di aggredire uno degli imputati utilizzando alcune palle da biliardo. Nel gesto è rimasto ferito a una mano un agente intervenuto per bloccarla. Non si tratta del primo episodio: già in una precedente udienza la stessa donna aveva lanciato bottigliette d’acqua contro gli imputati.
Un secondo episodio si è verificato poche ore dopo, intorno a mezzogiorno, all’interno del padiglione B del carcere Lorusso e Cutugno. Qui un detenuto ha reagito con violenza al rifiuto di poter consumare il pasto fuori dalla propria cella. Dopo aver minacciato un agente, lo ha colpito con una gomitata all’addome e gli ha scagliato contro un tavolino. Il poliziotto è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di cinque giorni.
A denunciare la gravità della situazione è Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, che parla di un contesto sempre più critico: “È l’ennesima dimostrazione delle difficoltà in cui operano gli agenti, spesso senza adeguate tutele e costretti ad affrontare rischi quotidiani per la propria sicurezza”.