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La Corte d’appello di Torino ha confermato otto delle nove condanne inflitte in primo grado ai giovani coinvolti nella rivolta scoppiata nel carcere minorile della città agli inizi di agosto 2024. La pena più severa rimane di quattro anni e otto mesi di reclusione.

Gli imputati, tutti giovanissimi detenuti nella struttura, erano stati processati con il rito abbreviato. Uno dei condannati aveva richiesto la messa alla prova e la sua posizione è stata stralciata, rinviando eventuali decisioni future.

La procura minorile, al termine delle indagini, aveva contestato anche il reato di devastazione, mentre le conferme in appello confermano sostanzialmente le decisioni del tribunale di primo grado.

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