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40 punti, i fatidici 40 punti, quelli che in serie A significano salvezza. Li ha raggiunti il Torino, anche se ormai salvo da un po’, nello 0-0 in trasferta contro la Cremonese. Che in sequenza insieme alle vittorie contro Pisa e Verona, porta a 3 i risultati utili consecutivi per la squadra di D’Aversa. Altro da salvare non c’è, perchè vincono la noia e le poche emozioni: i granata in questo match hanno registrato il loro record negativo in questa Serie A per tiri tentati (solo 4), di cui solo 1 nello specchio della porta. Quello di Kulenovic nel recupero, subentrato a Njie sostituito dopo meno di 20 minuti dal suo ingresso. A provarci di più durante il match la Cremonese, a caccia di punti salvezza, con Bonazzoli che ha trovato sulla sua strada un attento Paleari.
“Siamo arrivati a 40 punti ed era un obiettivo importante, tutto sommato sono soddisfatto e credo che dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno e vorrei analizzare gli aspetti positivi - ha detto Roberto D’Aversa, 5 risultati utili in 7 panchine col Toro - Si poteva pensare a un gruppo demotivato visto il raggiungimento dell’obiettivo, invece loro sanno che pretendo il massimo fino all’ultimo minuto e hanno risposto presente”.
Il grande spavento per i granata il gol di Baschirotto in mischia, poi annullato per fallo sul portiere. “Per me sono chiare le immagini: Paleari arriva prima, Baschirotto colpisce il nostro portiere - ha proseguito D’Aversa - Da quel punto di vista era fallo e non ci sono dubbi”.
Per la prima volta da inizio 2026, il Torino ha collezionato due clean sheets in trasferta di fila in campionato. “Mi tengo stretto il punto, ma mi aspettavo una prestazione migliore - conclude il tecnico del Torino - Sotto il profilo dell’atteggiamento non posso dire nulla ai miei ragazzi, abbiamo dimostrato di non voler perdere. Il piano gara era diverso, qualche calciatore ha reso al di sotto degli standard e, alla fine, potevamo addirittura vincerla con quell’azione in contropiede”.