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È stato condannato a 14 anni di reclusione Pasquale Piersanti, pensionato di 62 anni, ritenuto responsabile dell’omicidio della moglie avvenuto il 29 maggio 2025 all’interno dell’abitazione di famiglia a Grugliasco, nel Torinese. La sentenza è stata emessa al termine del processo, mentre il collegio giudicante ha disposto anche una misura di sicurezza con ricovero in una struttura specializzata.

La difesa, affidata all’avvocato Andrea Battista, aveva chiesto l’assoluzione sostenendo una possibile incapacità di intendere e di volere, legata alle condizioni psichiche dell’imputato, affetto da grave depressione. In aula, prima della camera di consiglio, Piersanti ha rilasciato dichiarazioni spontanee, commuovendosi, attribuendo l’inizio dei suoi problemi a un vaccino e raccontando di percezioni dolorose e difficoltà fisiche sopraggiunte da quel periodo.

La Procura aveva invece avanzato una richiesta di condanna a 9 anni e 4 mesi, sulla base della consulenza tecnica che aveva evidenziato una possibile incapacità solo parziale.

La vittima, Fernanda Di Nuzzo, 61 anni, insegnante della scuola dell’infanzia, dopo l’aggressione aveva tentato di mettersi in salvo scendendo le scale dello stabile, ma si era accasciata poco dopo. Trasportata in ospedale, è deceduta il giorno successivo a causa delle gravi ferite riportate.

La tragedia si è consumata sotto gli occhi della figlia della coppia, 24 anni, affetta dalla sindrome di Down e residente ancora con i genitori. Anche il fratello maggiore si è costituito parte civile nel processo, assistiti dall’avvocato Maurizio Riverditi, che ha sottolineato in aula il forte impatto psicologico subito dai familiari. Ai due figli sono state riconosciute provvisionali pari a 180mila euro e 156mila euro.

Oltre alla pena detentiva, per Piersanti è stato disposto il ricovero per almeno tre anni in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza

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