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La procura di Torino ha chiesto una condanna a due anni e sei mesi di reclusione per un barista di 75 anni finito a processo con l’accusa di aver molestato ripetutamente una giovane cameriera che lavorava nel suo locale.

I fatti contestati si sarebbero verificati tra il dicembre 2022 e l’aprile 2023. L’uomo deve rispondere di violenza sessuale aggravata dall’abuso di autorità, in quanto titolare del rapporto di lavoro. La vittima, secondo quanto emerso dagli atti, sarebbe stata impiegata senza regolare contratto.

Stando alla ricostruzione della pubblica accusa, il barista avrebbe rivolto alla giovane apprezzamenti a sfondo sessuale non graditi, oltre a contatti fisici indesiderati e abbracci giustificati con la presunta mancanza di spazio all’interno del locale. In più occasioni, sempre secondo l’accusa, avrebbe anche avanzato richieste esplicite di favori sessuali, promettendo in cambio un aumento di stipendio.

Il procedimento è ora in fase di valutazione da parte del tribunale, che dovrà pronunciarsi sulla richiesta avanzata dalla procura.

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