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Cinque persone sono state indagate dalla procura di Torino nell’ambito delle indagini sul caso di Raffaele Settembre, il 48enne morto il 12 maggio in un incidente sul lavoro avvenuto alla Centrale del Latte. Il passo si è reso necessario in vista dell’autopsia, che verrà disposta il 19 maggio. I cinque, secondo quanto si è appreso, sono responsabili a vario titolo (comprese le questioni sulla sicurezza) della Centrale del Latte e della ditta di Reggio Emilia per la quale, dallo scorso gennaio, lavorava Settembre. In precedenza la procura ha aperto un fasciolo per omicidio colposo. Fra gli obiettivi degli inquirenti, oltre a chiarire le circostanze dell’accaduto, figura la ricostruzione della catena di appalti e subappalti. Secondo quanto trapelato nei giorni scorsi, il 48enne risulterebbe alle dipendenze di una ditta di un Paese baltico alla quale si era rivolta un’azienda di Reggio Emilia nel settore della logistica e della movimentazione merci. Al momento dell’incidente si stava occupando del carico di contenitori per il trasporto di polvere di latte: è stato travolto da un bancale e ha urtato violentemente la testa. Uno dei passi che saranno compiuti sarà l’esame del Duvri (documento unico di valutazione dei rischi da inferenze), uno strumento che individua i provvedimenti da prendere per garantire la sicurezza quando si sovrappongono mansioni e attività diverse. La messa a punto del documento è a carico del committente.
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