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I carabinieri hanno arrestato un 19enne e denunciato altri due giovani, appena maggiorenni, con l’accusa di aver esploso colpi d’arma da fuoco contro alcuni edifici pubblici di Stazzano, in provincia di Alessandria. Nel mirino sarebbero finiti, tra gli altri, la scuola primaria e il palazzo comunale. L’episodio risale alla notte tra il 7 e l’8 maggio.
Durante i primi rilievi, i militari hanno constatato che porte e finestre degli edifici non risultavano danneggiate all’interno, ma presentavano segni compatibili con proiettili esplosi dalla piazza antistante. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Nucleo operativo di Novi Ligure e gli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche del Reparto operativo di Alessandria.
Nel corso delle operazioni sono stati repertati sette bossoli e tre proiettili inesplosi, tutti riconducibili, secondo gli accertamenti, alla stessa arma da fuoco.
Le indagini, sviluppate attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in diverse zone del paese e grazie alle testimonianze raccolte, hanno permesso agli investigatori di risalire ai tre giovani, descritti anche attraverso particolari come abbigliamento e tatuaggi. Dai filmati emergerebbe inoltre che uno di loro si allontanava dalla piazza impugnando una pistola.