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Avrebbero trasformato illegalmente i voucher della “Carta Cultura Giovani” destinati agli studenti in denaro contante. È quanto emerso da un’indagine della Guardia di Finanza di Torino che ha portato alla denuncia di una persona e alla contestazione di sanzioni amministrative per oltre 1,3 milioni di euro nei confronti di 190 giovani coinvolti.

L’operazione, denominata “Jack Bonus” e coordinata dalla Procura di Torino, è scaturita da alcune segnalazioni del Ministero della Cultura ed è stata condotta dal Primo Nucleo operativo metropolitano delle Fiamme Gialle.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, diversi ragazzi sarebbero stati contattati attraverso i social network e, in alcuni casi, anche tramite influencer, con la proposta di monetizzare il bonus cultura. In pratica, gli studenti avrebbero ricevuto una somma inferiore rispetto al valore nominale del voucher, cedendo così di fatto il beneficio economico previsto per finalità culturali.

Dalle indagini è emerso che un commerciante torinese attivo nel settore dell’e-commerce avrebbe poi convertito in modo illecito i buoni, senza alcuna reale vendita di beni o servizi come previsto dalla normativa. L’attività avrebbe permesso all’esercente di ottenere un profitto stimato in oltre 83mila euro.

Per questa ragione, l’uomo è stato denunciato con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Le Fiamme Gialle hanno inoltre contestato le sanzioni amministrative ai 190 giovani coinvolti nella vicenda.

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