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La Regione Piemonte ha dato il via libera alle linee strategiche del nuovo atto di indirizzo per la programmazione del dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa delle scuole secondarie di secondo grado, relativo al triennio 2027-2030.

Tra le principali decisioni figura la scelta di non procedere ad alcun intervento di dimensionamento scolastico nei prossimi due anni, mantenendo quindi invariato l’attuale assetto delle istituzioni autonome.

“Consapevoli di quanto il tema del dimensionamento sia sentito dal mondo della scuola – hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessora all’Istruzione e merito Daniela Cameroni – la scelta di mantenere stabile l’organizzazione punta a garantire respiro ai territori, non si tratta di un mero atto amministrativo”. I due rappresentanti regionali sottolineano come il provvedimento confermi la virtuosità del Piemonte nelle scelte degli anni precedenti e consenta a Comuni e Province di programmare l’offerta formativa con maggiore serenità, senza l’urgenza di interventi strutturali, salvaguardando al tempo stesso l’identità delle comunità locali, in particolare nelle aree montane e più fragili.

Secondo quanto riferito dalla Regione, il contingente di dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga) resterà stabile a 515 unità per il prossimo biennio. È previsto un solo adeguamento per l’anno scolastico 2029/2030, quando il numero scenderà leggermente a 514 unità.

Il piano prevede inoltre il mantenimento in deroga delle piccole scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado nei comuni montani o marginali, insieme all’avvio di percorsi formativi quadriennali integrati con il mondo del lavoro, le Agenzie formative Iefp e gli Its Academy.

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