Condividi:

I consiglieri comunali di Torino Ludovica Cioria e Abdullahi Ahmed Abdullahi (Pd), Valentina Sganga (M5s), Sara Diena ed Emanuele Busconi (Sinistra Ecologista) hanno rivolto un appello al ministro degli Esteri Antonio Tajani e al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio chiedendo un intervento immediato per ottenere la liberazione dell’attivista piemontese Leonarda Dina Alberizia.

La donna, 67 anni, insegnante in pensione originaria di Albugnano (Asti), sarebbe stata arrestata in Libia da milizie riconducibili al generale Haftar mentre partecipava al convoglio umanitario “Global Sumud Convoy”, inserito nel più ampio “Global Movement to Gaza”, con l’obiettivo di raggiungere la Striscia attraverso l’Egitto per consegnare aiuti umanitari.

Secondo quanto sottolineano i consiglieri, Alberizia e le altre persone coinvolte stavano partecipando a un’iniziativa di solidarietà internazionale finalizzata a portare assistenza alla popolazione civile. Da qui la richiesta alle istituzioni italiane di attivarsi con urgenza per garantirne la tutela e il rilascio.

“La protezione dei cittadini italiani impegnati in missioni umanitarie non può essere lasciata al caso”, affermano gli esponenti torinesi. “L’attivista e gli altri arrestati stavano svolgendo un’azione di solidarietà per raggiungere Gaza con aiuti essenziali, in un contesto in cui la comunità internazionale fatica a intervenire. L’Italia non può restare indifferente di fronte a iniziative civili di questo tipo”.

Nel loro intervento, i consiglieri parlano di missioni come la Flotilla e i convogli umanitari diretti verso Gaza come iniziative che mirano a “rompere il silenzio” e a portare aiuti in aree di crisi. “Ritardi e silenzi delle istituzioni – concludono – rischiano di tradursi in una forma di complicità rispetto a violazioni dei diritti umani”.

Tutti gli articoli