Condividi:
Nuove risorse per rilanciare i territori montani e contrastare lo spopolamento. La Regione Piemonte ha stanziato quasi 23 milioni di euro per le aree interne della Valsesia e delle Terre del Giarolo, che si aggiungono alle zone già finanziate delle Valli Ossola, Bormida, Lanzo, Grana e Maira, confermate nella nuova programmazione che porta il totale degli investimenti a oltre 89 milioni di euro.
I fondi, frutto della combinazione tra risorse statali ed europee, saranno destinati a una vasta gamma di interventi: sanità, istruzione, trasporti, turismo, welfare familiare e sostegno alle imprese agricole. I piani di sviluppo sono stati elaborati direttamente dai Comuni interessati, coordinati dalle Unioni montane, e successivamente approvati dalla Cabina di regia nazionale.
«Queste risorse servono a rendere concrete le condizioni per restare a vivere e lavorare nelle aree interne» hanno dichiarato il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Montagna Marco Gallo. «Sanità più vicina, scuole più forti, connessioni migliori e sostegno alle famiglie e alle imprese agricole sono risposte concrete ai bisogni di questi territori. La scelta di cofinanziare in misura superiore alla quota statale va nella direzione di investire sull’equilibrio e sullo sviluppo dell’intero Piemonte».
Nel dettaglio, la Valsesia – 36 Comuni e circa 48mila abitanti tra le pendici del Monte Rosa e la pianura vercellese – potrà contare su quasi 12 milioni di euro. La strategia punta sulla valorizzazione della qualità ambientale come leva di sviluppo economico, con interventi su turismo sostenibile, servizi naturali, filiere locali, oltre a welfare e agricoltura.
Per le Terre del Giarolo, area appenninica composta da 29 Comuni tra Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia-Romagna e circa 14mila residenti, la dotazione è di circa 10,9 milioni. Le risorse saranno impiegate per rafforzare l’integrazione tra agricoltura di qualità e turismo outdoor, migliorare i servizi di prossimità e aumentare l’attrattività per nuovi residenti e lavoratori.
In entrambe le aree sono previsti inoltre interventi mirati su sanità, scuola e mobilità, con l’obiettivo di rendere più accessibili e vivibili i territori interni.