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Il calciomercato è partito lunedì ma un protagonista si è già preso la scena: Giovanni Carnevali. Dal Grand Hotel di Rimini sono arrivate le sue prime parole da amministratore delegato della Juventus. Parole che tracciano la linea del mercato bianconero: prudenza, idee chiare e nessuna corsa contro il tempo. Carnevali ha confermato la trattativa con il PSG per Kolo Muani, ha aperto alla possibilità di lavorare su Muharemovic e Lucumí, ma senza fare follie. E, soprattutto, ha ribadito che la Juve farà mercato alle proprie condizioni: niente svendite. Un messaggio chiaro anche sul fronte Miretti, valutato ma non sacrificato: i 13 milioni di plusvalenze? Un obiettivo, non un obbligo. Intanto prende forma l’asse con il Genoa: il baby bomber Ekhator, 19 anni, 4 gol e oltre 50 presenze in Serie A, è vicino per circa 15 milioni. In direzione opposta potrebbe andare Puczka, esterno della Next Gen, valutato la metà. Il mercato è iniziato in anticipo proprio per aiutare i club a sistemare i bilanci: basta guardare la corsa della Roma per piazzare Soule, o il PSG che apre al prestito con obbligo per Kolo Muani pur di chiudere entro 24 ore una trattativa ferma da 18 mesi. La Juve, però, vuole uno sconto sui 40 milioni richiesti. Altrimenti si va avanti, senza fretta. Carnevali lo ha spiegato così: «Non dobbiamo sbagliare. Kolo Muani è una possibilità, stiamo ricucendo il rapporto con il PSG, ma servono le condizioni giuste». E sul fronte Vlahovic, nessuna apertura. Capitolo portieri: Martinez è un profilo gradito, ma la Juve valuta anche Vicario e altri nomi. Capitolo difensori: Muharemovic è monitorato, Lucumí piace ma non a 28 milioni. Capitolo cessioni: Miretti resta, salvo offerte congrue. Villarreal interessato, Bologna in attesa, ma la Juve non ha necessità di vendere. E’ iniziato così il mercato con le sue prime verità.