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Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo sostiene la proposta di nominare un commissario straordinario per il completamento del prolungamento della Metro 1 verso ovest, avanzata ieri in Consiglio comunale dal gruppo del Pd. L’ipotesi arriva in un momento delicato per il futuro dell’opera, dopo le difficoltà della società incaricata dei lavori, alla quale il tribunale di Roma ha recentemente respinto la richiesta di accesso al concordato.
Intervenendo durante la consueta diretta radiofonica del martedì, il primo cittadino ha definito l’idea “intelligente”, suggerendo anche la possibilità di affidare l’incarico all’attuale amministratore di Infra.To, la società che gestisce le infrastrutture di trasporto della città. “Un commissario potrebbe consentire di accelerare le procedure e arrivare alla conclusione del cantiere”, ha spiegato Lo Russo.
Parallelamente, il sindaco ha rilanciato la necessità di un intervento economico da parte del governo. La crisi dell’impresa appaltatrice, infatti, obbligherà Infra.To a bandire una nuova gara per portare a termine i lavori. Un passaggio che, secondo Lo Russo, presenta numerose criticità legate all’aumento dei costi rispetto al momento in cui l’appalto era stato predisposto.
“Le gare risalgono al 2019, con un quadro economico e prezzi delle opere pubbliche completamente diversi da quelli attuali”, ha sottolineato il sindaco, evidenziando il rischio concreto che eventuali nuovi bandi possano andare deserti senza un adeguato stanziamento di risorse.
Da qui l’appello al governo affinché vengano individuati i finanziamenti necessari per coprire l’aumento dei costi e garantire la conclusione della tratta. “Come Comune abbiamo dato la massima disponibilità a mettere in campo tutte le procedure amministrative necessarie – ha concluso Lo Russo – ma senza nuove risorse il rischio è di non riuscire a chiudere il cantiere”.