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"Forte preoccupazione" intorno al progetto di scorporo di ospedale infantile Regina Margherita e presidio Sant’Anna viene espressa da Cisl-Funzione pubblica e Cisl Medici in una lettera inviata alla Regione e alla Città della Salute. Il sindacato precisa di non essere contrario in linea di principio a una revisione dell’assetto aziendale, ma afferma che "ad oggi mancano condizioni cliniche, organizzative ed economiche per procedere".

La lettera è firmata dai responsabili aziendali interni (Antonio Patanella e Marco Attivissimo per Cisl-funzione pubblica, Sonia Costantino per Cisl-medici). In una nota diffusa dal sindacato si legge che "i principali rischi segnalati sono le interruzioni nei percorsi di cura consolidati, in particolare nelle sinergie tra Sant’Anna e Molinette e tra Cto e Regina Margherita, le pesanti ricadute sul personale, privo ad oggi di garanzie di tutela, i costi aggiuntivi milionari che graverebbero sul bilancio regionale e quindi sui cittadini".

"Chiediamo - dicono i firmatari - l’apertura urgente di un tavolo di confronto, la definizione di un vero piano industriale e la pubblicazione degli studi di fattibilità. I presidi dell’ospedale infantile Regina Margherita e Sant’Anna versano in condizioni strutturali critiche e necessitano con urgenza di nuove sedi, idonee ad accogliere al meglio sia le persone assistite sia le nuove tecnologie".

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