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È diventata definitiva la condanna a un anno e otto mesi per Franco Iachi Bonvin, il tabaccaio 74enne di Pavone Canavese, nel Torinese, che nella notte del 7 giugno 2019 sparò a un ladro entrato nella sua attività commerciale, provocandone la morte.

I difensori dell’uomo hanno infatti deciso di rinunciare al ricorso in Cassazione, mettendo così la parola fine all’iter giudiziario. La pena era stata stabilita dalla Corte di assise di appello di Torino, che aveva parzialmente riformato la sentenza emessa il 30 maggio 2024 dal Tribunale di Ivrea.

La Corte aveva riqualificato il fatto come omicidio colposo, riconoscendo all’imputato le attenuanti e applicando la riduzione prevista per la scelta del rito. Concessa anche la sospensione condizionale della pena.

La vicenda risale alla notte del 7 giugno 2019, quando il tabaccaio, dopo essersi accorto della presenza di un ladro all’interno del suo negozio, aveva esploso alcuni colpi di arma da fuoco. Uno di questi aveva raggiunto mortalmente il malvivente, che stava svaligiando l’attività.

Il caso aveva suscitato un ampio dibattito sul tema della legittima difesa e sui confini dell’utilizzo delle armi per proteggere la propria attività e i propri beni. In primo grado, il Tribunale di Ivrea aveva condannato Iachi Bonvin a cinque anni di reclusione, una decisione successivamente ridimensionata in appello con il riconoscimento della diversa qualificazione giuridica del reato.

Con la rinuncia al ricorso da parte della difesa, la sentenza della Corte di assise di appello diventa ora definitiva e chiude una vicenda giudiziaria durata oltre sette anni.

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