Condividi:

Un sostegno economico volontario da parte delle imprese agricole per rafforzare la lotta alla diffusione della Peste suina africana. È la proposta avanzata da Confagricoltura Cuneo, che ha lanciato l’idea di un contributo straordinario delle aziende per finanziare interventi mirati al contenimento della popolazione di cinghiali e aumentare le attività di controllo sul territorio.

L’iniziativa è contenuta in una lettera firmata dal presidente provinciale di Confagricoltura, Enrico Allasia, e dal direttore Roberto Abellonio, indirizzata agli associati del comparto suinicolo. L’obiettivo è raccogliere la disponibilità delle imprese a partecipare, su base volontaria, a un piano di incentivazione degli abbattimenti dei cinghiali, considerati uno dei principali veicoli di diffusione del virus.

«Abbiamo coinvolto i nostri associati del settore – spiegano i vertici dell’organizzazione agricola – chiedendo la disponibilità a sostenere, attraverso una forma volontaria di contribuzione, un piano straordinario finalizzato a rafforzare l’attività dei selecontrollori e a proteggere il territorio prima che la Peste suina africana possa raggiungere il cuore del distretto suinicolo provinciale».

La situazione in provincia di Cuneo resta sotto osservazione. Il passaggio di 22 comuni dalla zona libera alla zona di restrizione I ha infatti acceso l’attenzione degli operatori del settore, coinvolgendo un patrimonio zootecnico di circa 48 mila suini. Di questi, oltre 25.600 sono animali destinati all’ingrasso, mentre circa 22 mila appartengono agli allevamenti da riproduzione.

Per Confagricoltura, la prevenzione rappresenta lo strumento fondamentale per evitare conseguenze pesanti sul comparto, uno dei più importanti a livello nazionale. L’obiettivo della proposta è intervenire prima che l’emergenza sanitaria possa interessare direttamente le aree a maggiore concentrazione di allevamenti, mettendo a rischio produzione, occupazione e filiere collegate.

«La nostra iniziativa – aggiunge il presidente Enrico Allasia – qualora venga valutata positivamente dalle aziende, sarà sottoposta nelle prossime settimane alle istituzioni competenti per verificarne la concreta attuazione».

Un fronte comune tra imprese, operatori e istituzioni per arginare l’avanzata della malattia e tutelare un settore strategico dell’economia agricola cuneese, chiamato ancora una volta a fare i conti con una minaccia che arriva dalla fauna selvatica.

Tutti gli articoli