Condividi:
La Regione Piemonte dichiara lo stato di emergenza regionale legato alla crisi idrica, prima applicazione della legge che il Piemonte ha approvato nel mese di giugno per intervenire più tempestivamente in situazioni di emergenza. È quanto emerso oggi durante la riunione del Tavolo siccità convocato dall’assessore all’Emergenza idrica della Regione Piemonte, Matteo Marnati, con la partecipazione delle Direzioni regionali Giunta, Agricoltura, Opere pubbliche e protezione civile Ambiente, Commercio, di Arpa Piemonte, delle Province, delle Prefetture, degli enti di gestione delle Aree protette piemontesi, di Anbi Piemonte, degli enti di governo e gestione del servizio idrico integrato e delle associazioni agricole.
Secondo i dati di Arpa Piemonte questo luglio è tra i mesi più secchi degli ultimi settant’anni, e si registra un deficit di pioggia del 55% negli ultimi tre mesi. Giugno è stato il secondo più caldo dal 2003 e luglio ha mostrato anomalie termiche significative. Anche fiumi e falde stanno risentendo della siccità, con un deficit idrico diffuso su tutto il territorio regionale. Negli ultimi giorni il quadro idrico regionale ha mostrato un peggioramento. I bacini sono ai minimi stagionali, le temperature continuano a salire e le precipitazioni restano scarse. Le valutazioni dell’Osservatorio del Distretto del Po e dell’Autorità di bacino confermano una condizione di severità alta, mentre i monitoraggi regionali registrano una carenza idrica che colloca il Piemonte nella fascia di criticità più elevata.
Tag: