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Il Consiglio regionale del Piemonte ha dato il via libera all’assestamento del bilancio di previsione 2026-2028. La variazione complessiva ammonta a 208 milioni di euro e, secondo la Giunta guidata dal presidente Alberto Cirio, rappresenta un passaggio importante per consolidare gli equilibri finanziari dell’ente e rafforzare la capacità di programmazione dell’amministrazione regionale.

La manovra punta a garantire continuità ai servizi pubblici, sostenere gli investimenti e accompagnare i settori considerati strategici per lo sviluppo del territorio. Tra gli interventi principali figura il recupero dei 101 milioni di euro che erano stati temporaneamente destinati alla gestione di esigenze urgenti in ambito sanitario. Le risorse vengono ora riportate sui capitoli originari, destinati tra gli altri al diritto allo studio universitario, al welfare, al trasporto pubblico e agli introiti derivanti dai canoni idrici.

Confermato anche il sostegno al comparto culturale, che potrà contare su uno stanziamento aggiuntivo di 7 milioni di euro, riportando le risorse ai livelli del 2025 e adeguandole alla programmazione della spesa prevista per la seconda parte dell’anno.

Attenzione anche alle eccellenze produttive piemontesi. L’assestamento prevede infatti 1,7 milioni di euro in più a favore del settore vitivinicolo, che si aggiungono ai circa 100 milioni già disponibili attraverso la programmazione dei fondi europei. Per il commercio è invece previsto un milione di euro destinato al finanziamento dei distretti del commercio nelle aree urbane.

Un capitolo rilevante riguarda inoltre il percorso di riduzione del disavanzo. La Regione ha stanziato 81 milioni di euro per proseguire il piano annuale di risanamento dei conti e del debito ereditato. La Giunta ricorda come il bilancio regionale sia stato recentemente certificato dalla Corte dei Conti, che ha espresso la parifica con tutti e tre gli indicatori di equilibrio finanziario risultati positivi.

Sul fronte fiscale arriva poi una novità introdotta da un emendamento della Giunta: l’anticipo al 2028 della riduzione dell’aliquota Irpef per la fascia di reddito compresa tra 15 e 28 mila euro.

«Con il passaggio da quattro a tre scaglioni – ha spiegato l’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano – si punta a ridurre la pressione fiscale. Lo Stato ha rinviato questo passaggio dal 2028 al 2029, ma abbiamo scelto comunque di intervenire già nel 2028 per dare un segnale concreto».

Per la Giunta Cirio si tratta della conferma di un impegno volto a coniugare rigore nei conti pubblici e sostegno a cittadini, famiglie e imprese. «Una Regione con i bilanci in ordine – ha aggiunto Tronzano – deve poter restituire valore alla comunità, continuando allo stesso tempo a garantire servizi, investimenti e sviluppo».

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