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Un detenuto del carcere Lorusso e Cotugno di Torino è evaso nel tardo pomeriggio dopo essere stato accompagnato all’ospedale San Giovanni Bosco per sottoporsi a una seduta di dialisi. A rendere noto l’episodio è stato il sindacato di polizia penitenziaria Osapp, che ha denunciato la gravità dell’accaduto e ha chiesto interventi urgenti per garantire maggiore sicurezza.
Secondo una prima ricostruzione, il detenuto, un uomo di 35 anni di origine marocchina, al termine del trattamento sanitario avrebbe aggredito gli agenti della scorta. Dopo aver colpito i poliziotti penitenziari con calci e pugni, sarebbe riuscito a fuggire facendo perdere le proprie tracce.
L’episodio ha fatto scattare le ricerche da parte delle forze dell’ordine, mentre il sindacato ha puntato l’attenzione sulle difficoltà operative legate agli accompagnamenti dei detenuti fuori dagli istituti penitenziari.
«Si tratta di un fatto grave che conferma una situazione che non può più essere sottovalutata», ha dichiarato l’Osapp, sottolineando come ogni giorno siano numerosi i trasferimenti di detenuti verso strutture esterne per visite mediche e altri motivi.
Secondo il sindacato, sono circa trenta al giorno i detenuti che escono dal carcere torinese per visite o accompagnamenti, una situazione definita «indecente e pericolosissima». «La sicurezza degli operatori della Polizia penitenziaria e dei cittadini deve essere una priorità», hanno aggiunto i rappresentanti dell’organizzazione.
L’Osapp ha quindi invocato un intervento delle istituzioni, chiedendo al prefetto misure adeguate per affrontare una situazione ritenuta sempre più critica. L’appello è stato rivolto anche al ministro della Giustizia Carlo Nordio, sollecitato a intervenire con urgenza sulle condizioni del carcere di Torino.
«Non possono essere gli agenti a pagare per questo disastro», ha concluso il sindacato, chiedendo risposte immediate per rafforzare la sicurezza del personale penitenziario impegnato quotidianamente nei servizi di vigilanza e accompagnamento.