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Brutte notizie per gli amanti del mais e della soia in Piemonte. La siccità ha causato danni considerevoli. E’ presto per un bilancio definitivo, ma dalle prime stime il danno complessivo potrebbe essere di 2 miliardi di euro, spiegano da Confagricoltura Piemonte. Per il mais le perdite produttive risultano molto pesanti con cali delle rese che oscillano tra il 40 e l’80%. In alcune zone si registra la quasi totale perdita del raccolto.

A tutto questo, come se non bastasse, si è costretti a fare i conti con un forte incremento dei costi sostenuti dalle aziende per: l’irrigazione, per i consumi energetici e per il rifornimento dei foraggi, con conseguenze particolarmente pesanti per le imprese zootecniche, costrette in diversi casi ad anticipare il rientro dagli alpeggi per la mancanza di erba disponibile.

L’obiettivo è aiutare le aziende agricole in difficoltà, da qui, come detto, la volontà della Regione di far partire la richiesta di calamità naturale. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, hanno svolto una serie di riunioni con il ministero dell’Agricoltura. Durante gli incontri si sono cercate le misure più efficaci e veloci da mettere in campo per aiutare il territorio. La conta dei danni è già molto alta.

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