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Un avvio di stagione così, forse nemmeno nei peggiori incubi se lo sarebbe mai potuto immaginare Ignazio Abate. Dopo aver perso le prime due partite di campionato, il suo Torino dice addio alla Coppa Italia. 0-1 contro il Monza: questo recita l’incontro del Grande Torino valido per i sedicesimi di finale del torneo. Un gol di Dany Mota a fine primo tempo condanna i granata, mai davvero capaci di incidere la propria impronta e indirizzare la partita. Poche idee e per giunta molto confuse per gli uomini di Abate. E pensare che l’incontro si era aperto con il palo colpito da Oristanio dopo soli 5 minuti. Poi sono stati i brianzoli di Ivan Juric a crescere, fino al 95esimo, quando il Toro lamenta un rigore, prima concesso dall’arbitro e poi revocato in seguito a consulto Var, per un tocco di mano - dubbio - di Lucchesi in area. “Siamo delusi per il risultato e per l’eliminazione”, commenta Abate in conferenza, uscito tra i fischi dell’Olimpico accompagnati dalla consueta contestazione verso il patron Urbano Cairo, che proprio oggi festeggia - si fa per dire - i 21 anni alla guida del club. Il tecnico, in ogni caso, prova a guardare oltre: “Abbiamo tutto per migliorare, c’è da lavorare e perseverare. Andiamo avanti con positività, dobbiamo recuperare le energie e pensare di andare a fare punti a Firenze". Così il match di sabato con la Fiorentina diventa il primo crocevia della stagione. Contro i Viola, anche loro a 0 punti in classifica, il Toro potrà contare sui 3 innesti arrivati nell’ultimo giorno di mercato: Patterson dall’Everton, Bragança dallo Sporting e il ritorno di Mandragora proprio dalla Fiorentina. Sulle sponde dell’Arno, Abate cerca i 3 punti, altrimenti per il Toro sarà davvero crisi.