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Un controllo mirato della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato alla scoperta di una partita di gasolio non conforme in un distributore stradale di Biella. L’intervento è scattato sulla base di specifiche analisi di rischio e ha permesso di accertare irregolarità nelle caratteristiche del carburante destinato alla vendita.
I campioni prelevati durante l’ispezione sono stati sottoposti agli accertamenti di laboratorio eseguiti dall’Adm di Milano. Le analisi hanno evidenziato che il gasolio per autotrazione presentava un punto di infiammabilità inferiore ai 40 gradi, ben al di sotto del limite minimo di 55 gradi stabilito dalla normativa Uni En 590:2022.
Una caratteristica che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, può determinare condizioni di particolare pericolo soprattutto nelle operazioni di movimentazione e stoccaggio del carburante, aumentando il rischio di incendio o esplosione. L’utilizzo del prodotto non conforme potrebbe inoltre provocare conseguenze sul funzionamento dei motori e contribuire a un incremento delle emissioni inquinanti.
Al termine dell’operazione sono stati posti sotto sequestro 19.987 litri di gasolio risultati fuori dai parametri previsti e otto colonnine utilizzate per l’erogazione del carburante. Il legale rappresentante della società che gestisce l’impianto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Biella.
L’ipotesi di reato contestata è quella di frode in commercio. Gli accertamenti proseguiranno per chiarire ulteriormente la provenienza del carburante e le responsabilità legate alla commercializzazione del prodotto non conforme.