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Un’attività di autoriparazione è stata chiusa a Savigliano, nel Cuneese, dopo un controllo della Polizia stradale che ha fatto emergere una serie di violazioni. Al momento dell’ispezione, il titolare si trovava all’interno del capannone e stava svolgendo interventi sia come meccanico sia come gommista, senza però essere in possesso delle autorizzazioni richieste.

Gli agenti hanno contestato al titolare una sanzione amministrativa di 5.164,33 euro e proceduto al sequestro di diverse attrezzature utilizzate per l’attività: una macchina per l’equilibratura delle ruote, uno smonta-gomme e tre ponti destinati al sollevamento delle automobili. Le apparecchiature sono state anche sigillate e affidate in custodia, con il divieto di utilizzarle.

Ulteriori irregolarità sono state riscontrate nella gestione dei rifiuti prodotti dall’officina. Nel capannone sono state infatti individuate quattro batterie al piombo e alcuni filtri dell’olio, gestiti secondo modalità non conformi alla normativa. Per queste violazioni sono state applicate ulteriori sanzioni, per un importo complessivo superiore agli 8 mila euro.

Alla luce delle irregolarità emerse, il Comune di Savigliano ha disposto la chiusura dell’attività, che risultava priva dei requisiti necessari e della Scia prevista per l’esercizio dell’autoriparazione.

Il controllo ha inoltre evidenziato carenze sotto il profilo della sicurezza antincendio. Il capannone, con una superficie superiore ai 300 metri quadrati, non disponeva della documentazione richiesta né delle dotazioni necessarie previste dalla normativa. L’intervento ha quindi portato alla sospensione dell’attività e al sequestro delle principali attrezzature impiegate per le lavorazioni.

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