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Il Piemonte rafforza la propria presenza sui mercati internazionali e nei primi sei mesi del 2026 registra una crescita dell’export del 6%, superiore alla media nazionale, ferma al 4,5%. È quanto emerge dai dati diffusi da Unioncamere Piemonte, che evidenziano la tenuta e la competitività del sistema produttivo regionale.
A sottolineare il risultato è il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che parla di un segnale significativo per l’economia del territorio. A trainare la crescita sono in particolare Torino, con un incremento dell’export dell’8,1%, e alcuni comparti strategici. Gli autoveicoli segnano un +18,4%, mentre il settore alimentare registra un aumento del 12,7%.
Nel complesso, il Piemonte porta il proprio saldo commerciale a 7,9 miliardi di euro, confermando il peso delle produzioni regionali sui mercati esteri.
Per Cirio e l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano, i numeri testimoniano la capacità delle imprese e delle filiere piemontesi di competere a livello internazionale. La Regione intende ora consolidare questa dinamica attraverso misure a sostegno dell’internazionalizzazione, degli investimenti e dell’ingresso delle piccole e medie imprese nei mercati esteri.
L’obiettivo indicato dalla Regione è proseguire lungo questa direzione, rafforzando gli strumenti a disposizione delle aziende e, parallelamente, favorendo l’arrivo di nuovi investimenti sul territorio piemontese.