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Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità l’aggiornamento del Piano territoriale regionale (Ptr), lo strumento che definisce gli indirizzi per il governo e lo sviluppo del territorio. Il nuovo documento sostituisce integralmente quello approvato nel 2011 e tiene conto dei cambiamenti intervenuti negli ultimi quindici anni sul piano economico, sociale e ambientale.
Tra gli obiettivi indicati nel nuovo Ptr figurano l’attuazione della strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici e il contenimento del consumo di suolo. Il Piano punta inoltre a coordinare maggiormente le diverse politiche territoriali e a fornire un quadro aggiornato per le scelte degli enti locali.
«Il Piano definisce gli indirizzi di pianificazione», ha spiegato l’assessore regionale Marco Gallo, sottolineando tra le novità l’integrazione, in un unico documento, delle informazioni conoscitive sul territorio e delle linee strategiche. Particolare attenzione sarà riservata al contenimento del consumo di suolo, in coerenza con gli indirizzi europei sul cambiamento climatico.
Il nuovo strumento non comporta un adeguamento immediato dei piani urbanistici comunali, ma costituisce il riferimento per le successive attività di pianificazione ai diversi livelli territoriali. Il Piemonte è stato suddiviso in 33 Ambiti di integrazione territoriale, attraverso i quali vengono valorizzate caratteristiche, risorse e vocazioni dei diversi sistemi locali.
Nel corso della discussione è stato respinto anche un ordine del giorno presentato da Gianna Pentenero (Pd). Gallo ha motivato la decisione ricordando che è già in corso il percorso per la revisione complessiva della legge urbanistica regionale del 1977. La legge prevede infatti l’aggiornamento del Ptr in relazione all’evoluzione delle condizioni sociali ed economiche del territorio.