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Un detenuto ritenuto vicino alla criminalità organizzata di matrice camorristica avrebbe aggredito a pugni due agenti della polizia penitenziaria nel reparto isolamento della casa di reclusione «Morandi» di Saluzzo, nel Cuneese. L’episodio, secondo quanto riferito dal sindacato Osapp, è avvenuto nel primo pomeriggio di domenica 4 ottobre.
A essere colpiti sarebbero stati un sovrintendente e un agente. Entrambi sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale di Saluzzo per gli accertamenti e, dopo le cure, sono stati dimessi con una prognosi di cinque giorni ciascuno.
Il sindacato riferisce inoltre che lo stesso detenuto sarebbe stato protagonista di un’altra aggressione, lo scorso settembre, ai danni di un ispettore della polizia penitenziaria.
L’episodio riaccende le preoccupazioni dell’Osapp sulle condizioni di sicurezza all’interno dell’istituto. «È una situazione ormai intollerabile», sostiene il segretario generale Leo Beneduci, secondo cui gli episodi di violenza si starebbero susseguendo senza soluzione di continuità. Il sindacato sollecita quindi interventi urgenti e chiede in particolare la chiusura del reparto isolamento, giudicato inadeguato anche sotto il profilo della videosorveglianza.
Per l’Osapp, gli agenti sarebbero costretti a lavorare in condizioni di crescente difficoltà e insicurezza. Il sindacato chiede dunque che vengano adottate misure per garantire maggiore tutela al personale e prevenire nuovi episodi di aggressione.